Le polizze vita

Aggiornamento: 25 set 2019

La polizza vita è uno strumento versatile per la pianificazione successoria sia per conseguire l'insequestrabilità ed impignorabilità dei beni sia per ottimizzare il carico fiscale

La polizza vita è uno degli strumenti più versatili a disposizione per la pianificazione successoria. Tramite questo strumento, infatti, è possibile di tutelare la posizione delle coppie di fatto, assicurare una rendita a persone fuori dalla ristretta cerchia della parentela e conseguire un’ottimizzazione del carico fiscale.


Ai fini civilistici, l’assicurazione si configura come il contratto con il quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.


Il contratto di assicurazione può essere stipulato sulla vita propria o su quella di un terzo e, di regola, comporta lo spossessamento del patrimonio da parte del contraente.

Ai fini tributari, i redditi corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione costituiscono reddito di capitale per la parte corrispondente alla differenza tra l’ammontare percepito e quello dei premi pagati.


In particolare un contratto di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione non è produttivo di reddito sino alla decisione del sottoscrittore di procedere al riscatto, totale o parziale della posizione. In tal caso, costituisce reddito il differenziale tra quanto versato e quanto effettivamente percepito: pertanto, per il contraente persona fisica il momento della tassazione è strutturalmente differito fino all’effettivo incasso dei proventi (c.d. Tax deferral).


Per quanto riguarda i profili successori, invece, le polizze sulla vita non rientrano tra i beni che cadono in successione: il valore dovuto dalla compagnia di assicurazione al verificarsi dell’evento morte sarà infatti corrisposto direttamente al beneficiario.


Un altro vantaggio è costituito dal fatto che le polizze sulla vita sono impignorabili e insequestrabili: si intende che le somme derivanti dalla polizze vita, che l'azienda assicuratrice deve al contraente o ad un suo beneficiario, non sono soggette né ad azioni esecutive né tanto meno a quelle cautelari.


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